lunedì 20 febbraio 2017

È arrivato il lato B di Long Playing, il ritorno del Rock!


Ci siamo. Ho finito il lato B di Long Playing, una storia del Rock, sottotitolato Il ritorno del Rock (è in vendita qui). Per me non è solo la fine di un libro, ma del progetto di una vita. Il mio magnum opus.
Avrei desiderato leggere il mio libro nel 1974, quando acquistai Guida alla Musica Pop di Rolf-Ulrich Kaiser, che poi si dimostrò non essere davvero una guida alla musica pop (allora in Italia ci si riferiva così al rock) ma una raccolta di qualche articolo, soprattutto su Frank Zappa.
Iniziai a scriverlo negli anni ottanta, nei giorni in cui ero un giovane ed entusiasta collaboratore del Mucchio Selvaggio, su un Fat Macintosh che mi portavo in giro nel suo borsone. Allora non ero ancora in grado di portarlo a termine, ma nel frattempo divenni un Mac guru al punto da pubblicare tre manuali sull’argomento (uno si intitolava A scuola di Macintosh).
Diversi appassionati di rock degli anni settanta, parteciparono del decennio successivo alla rivoluzione informatica, che conservava la missione hippie di voler cambiare il mondo.

All’inizio degli anni ’10 ricominciai a scriverlo da zero (o forse “da tre”) e alla fine del 2013 diedi alle stampe il primo volume che, dal momento che il titolo era Long Playing - come i vinili, fu battezzato lato A. Immaginavo di pubblicare il lato B già nel 2014, ma mi illudevo. Finirlo mi ha preso altri tre anni.
C’è una differenza di timbro fra i due volumi. Lo stile è sempre il mio, quello che Mauro Zambellini ha definito l'equivalente in caratteri di stampa dei disegni di Guy Peellaert (Rock Dreams). La differenza è che nell’anno che fa da confine fra il lato A (“anni sessanta e dintorni”) e il lato B (“il ritorno del Rock”), grosso modo il 1973, arrivai io. Nel senso che mi affacciai al mondo del rock, iniziando ad acquistare i miei primi 33 giri. Il lato A è dunque la storia dei mitici anni classici della nostra musica, così come la scoprii. È scritto come la sceneggiatura di un film sulla nostra musica. Il lato B è un diario, del mio viaggio musicale attraverso tutti questi anni.

L’ho finito. Nel frattempo non esiste più Il Mucchio Selvaggio così come lo conoscevamo, i dischi sono diventati merce da carbonari, gran parte degli artisti di cui ho scritto non ci sono più, e la stessa musica Rock ha concluso il suo ciclo.
Io sono finalmente libero di dedicarmi ai libri di argomento diverso che ho abbozzato in questi anni, e che attendevano in coda.
Sono un padre geloso, al punto di aver preferito stampare Long Playing in autoproduzione per non perderne la proprietà. L’esperienza del primo volume mi ha insegnato che senza una casa editrice alle spalle non si riesce ad accedere alla distribuzione capillare nelle librerie; ciò nonostante, non fosse che per amore di simmetria, ho prodotto il secondo volume nello stesso modo. Ho dato ai due volumi gli stessi colori, rosso e blu, della storica antologia in vinile dei Beatles, il red album (1962-1966) ed il blue album (1967-1970).

Il libro è distribuito in eBook per Kindle su Amazon (le vendite su Apple iBook e attraverso gli altri distributori sono state trascurabili) e in carta, in edizione “da collezione” limitata, numerata e firmata in sole 200 copie. Le venderò di persona, alle presentazioni e sul web. Finite quelle, si vedrà.
Lo passerei solo ad una casa editrice veramente maggiore, come quella che ha stampato la storia della Musica Jazz di Enrico Polillo, ma naturalmente bisogna vedere se ne trovo una interessata, in questi tempi in cui il rock non vende nemmeno come musica, figuriamoci come parole.
Ma voi non perdetelo. Ne vale la pena. E poi, questa edizione numerata è un pezzo da collezione.

Long Playing, una storia del Rock.